Anita Kravos
Docente di: Recitazione

Anita Kravos

Attrice tra le più cosmopolite e versatili del panorama italiano. Anita Kravos ha all’attivo una ricca carriera nella quale mette a segno una serie di personaggi diversissimi tra loro, grazie alla sua straordinaria versatilità che le consente di passare dall’artista contemporanea de La Grande Bellezza, alla transgender di Alza la Testa, dalla protagonista di film d’autore premiati a festival di cinema internazionali, a ruoli brillanti in fiction per la televisione russa.

Riceve nel 2009 il premio Nastro d’Argento, nel 2006 la candidatura al David di Donatello e al Ciack d’Oro, e nel 2007 il premio LARA delle agenzie cinematografiche.

Recitazione

“Azione!”
Laboratorio di Recitazione Cinematografica

L’azione nel processo creativo dell’attore: dal personaggio sulla carta al personaggio con corpo e voce. La metodologia proposta pone al centro del processo creativo dell’attore, l’azione.

Si basa sulla ventennale esperienza lavorativa della docente come attrice, sugli studi di recitazione al GITIS di Mosca con Vasilij Ivanovoc Skorik e sul Metodo Funzionale della Voce di Gisela Rohmert, Lichtenberg, Germania.

È suggerita la lettura del libro di Marija Knebel’ L’Analisi della pièce e del ruolo mediante l’azione – disponibile gratuitamente on line oppure cartaceo edito da Ubulibri, 2009. Proseguimento de “Il lavoro dell’attore sul personaggio” di Stanislavskij, permette di riconoscere attraverso l’analisi dell’azione, i punti di certezza che garantiscono una performance emotivamente coinvolgente, spontanea e creativa.

È un laboratorio di recitazione cinematografica con costanti esecitazioni pratiche individuali davanti l’obiettivo. Si osservano sia aspetti inerenti la creatività, sia aspetti pratici delle vita e delle regole del set, come:

  • struttura e composizione della scena, della sceneggiatura;
  • il genere dell’opera: è più difficile far ridere o far piangere?
  • come costruire un personaggio nel quale il pubblico possa riconoscersi;
  • la voce come mezzo privilegiato per l’espressione delle emozioni;
  • duttilità interpretativa con più margine di reazione spontanea e, al contempo, con meno rischi ed imprevisti;
  • prepararsi bene per improvvisare meglio;
  • suggerimenti per l’accuratezza della preparazione; come si prepara un dialogo? Un monologo?
  • economia della comunicazione regista-attore: saper comunicare l’essenziale, conoscere il lessico dell’inquadratura;
  • come gestire ansia da prestazione e altri sintomi.