Fabio Massimo Iaquone foto curriculum 1920 no MASC 2,35 2,39 copia

Fabio Massimo Iaquone - MULTIMEDIA E VIDEO INSTALLAZIONI

Videoartista, Filmmaker sperimentale, opera nella scena artistica internazionale dagli anni 80 ad oggi. Tra i pionieri dell’intermedialità e dell’applicazione della videoarte nell’ambito del teatro, ha sempre sperimentato linguaggi e tecniche innovative associate all’immagine elettronica.
I suoi lavori possono assumere forme diverse, a seconda se sono integrati a performance dal vivo, sotto forma di installazioni su uno o più schermi, o se sono opere “monocanale” pensate per uno schermo televisivo.
In uno dei suoi primi lavori, ATOM SFERA,1988, le mani di un performer interagivano con un campo magnetico generando segnali elettronici visualizzati su uno schermo televisivo. Lo stesso processo fu rielaborato dodici anni dopo in “ZOO concerto per peli e respiro” (Volterra Festival, Palazzo delle Esposizioni-Roma, La Biennale di Venezia, Temps d’images, Giardini della Biennale/ Padiglione Italia-Museo Nazionale, Alfandega di Porto, 1999/2002). Un altro suo lavoro (Verves Sulla Leggerezza,1990), racconta di frammenti di velo che, animati nello spazio, vivono una struggente storia d’amore. Il video è stato parte dello spettacolo “RELATIVE LIGHTS” di Robert Wilson (Maubeuge, Francia - Valencia, Spagna - Romaeuropa, Italia, 2000/2001). È nel teatro che Iaquone ha voluto sperimentare il rapporto tra le sue creazioni e un pubblico di spettatori, decontestualizzando la videoarte dai suoi luoghi “privilegiati”.
“Macbeth ”di W.Shakespeare in collaborazione con Cesare Apolito, (Teatro Agorà, Roma 1992), con straordinari effetti visivi e sonori figura tra i primi esempi elettronici di immagine video (mapping) e suono “spazializzati”.
I suoi studi di formazione umanistica (lingue e letterature straniere contemporanee), affiancati dal “Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma”, gli hanno permesso di muoversi con disinvoltura all’estero confrontandosi con autori internazionali e conseguendo ulteriori specializzazioni come regista di video e computer grafica.
Molte sono le persone e gli stages che lo hanno coinvolto ma rimangono significative le collaborazioni con Giorgio Barberio Corsetti, Ricardo Pais, Robert Wilson, Lucio Dalla, Alfredo Arias, Antonella Ruggiero, Andrè Gingras, Lorenzo Mariani, Paulo Ribeiro, Katia e Marielle Labèque e Viktoria Mullova, Leo Muscato, per citarne alcune.
Lo stile di Iaquone, sviluppato intorno al concetto di “DVT" (DIGITAL VISUAL THEATRE), si evidenzia nelle sue regie come in "Candide" di Leonard Bernstein (’Opéra de Rennes, 2004-Opéra de Rouen, 2006 Francia), "Variazioni sul cielo" con Margherita Hack (2004) e "Matematico e Impertinente" con Piergiorgio Odifreddi (2006). Dal 2003 è docente universitario in diversi Atenei italiani.
Fra i suoi ultimi lavori Spot pubblicitari come quelli realizzati per la “Catalano Ceramics”, oppure “Metro 5” per la nuova linea metropolitana di Milano. Birdwatching osservatorio sul paesaggio conrtemporaneo presentato alla triennale di Milano e lo spot sulla sicurezza in occasione delle Olimpiadi Inglesi per Finmeccanica. “Radio Argo” con Peppino Mazzotta e “Du Don De Soi” prodotto dalla Compagnia Nazionale di Danza di Lisbona con le coreografie di Paulo Ribeiro.
Questi ultimi lavori hanno ricevuto dei premi dalla critica nazionale e internazionale.
Nel 2012 firma la regia video del “Candide” al Teatro dell’Opera di Roma. Seguono vari spot televisivi tra i quali “Carige Italia” e la per casa farmaceutica Sigma-Tau. Tra i suoi ultimissimi lavori vari spettacoli tra i quali Tristan una Isolde che ha debuttato al Mupa di Budapest, Lucia di Lammermoor rappresentato all’ABAO di Bilbao, La sonnambula al Teatro delle Muse di Ancona, il Docufilm su Margherita Hack presentato al Cine festival di Bellaria e al Festival delle idee di Mestre. Nel gennaio/febbraio 2020 ha presentato “Nello Spazio” un’installazione video immersiva presente al Museo del ‘900 M9 di VENEZIA Mestre.
E attualmente docente presso l’Università La Sapienza di Roma per il corso “MULTIMEDIA DESIGN” anno Acc. 2020/21