Dalla mia osservazione diretta del mestiere dell'attore in questi 25 anni di attività, mi sono reso conto di come gli attori siano molto spesso scissi tra quelle che sono le loro doti, capacità, frutto dell'istinto, del loro mondo interiore e talento e dall'altra parte da richieste "di mercato" che si fa fatica a comprendere.
La coniugazione dei due livelli senza una giusta guida dell'individualità, molto spesso non produce buoni risultati, le interpretazioni diventano irreali, inverosimili, l'attore viene spogliato dal suo essere persona e si perde, non trovando punti di riferimenti. Questo fa si che piano piano a rimetterci sono le qualità individuali che lasciano il passo ad un "compitino" senza bellezza.
Così si finisce per affrontare un provino, senza avere punti di riferimento, cercando di assecondare l’interlocutore del momento il risultato è quasi sempre un’interpretazione priva di verità e profondità che getta in uno stato di frustrazione perché si ha la sensazione di non essere quasi mai riusciti ad esprimere le proprie potenzialità.
Allo stesso tempo una volta conseguito un ruolo, grande o piccolo che sia, si entra nel calderone del tempo infernale di lavorazione, che spesso lascia gli attori soli.
Questo metodo di lavoro offre la possibilità di poter avere strumenti di consapevolezza per poter arrivare forti e veri davanti alla macchina da presa.

PROPOSTA
1. Nella prima fase ci si tufferà in una metodologia di lavoro che parte dall'improvvisazione, per far si che ognuno dei partecipanti possa modulare il proprio strumento ripartendo dalla unicità del suo essere. Attraverso il fare, la concentrazione, le prove, l'osservazione degli altri, il libero sfogo dell'istinto attoriale ed esercizi collaudati nel corso degli anni, si arriverà alla capacità di mettersi in gioco.
2. Nella seconda fase la possibilità di attuare la metodologia acquisita ripartendo dai testi scritti come ad esempio pagine di sceneggiatura per far si che ognuno dei partecipanti possa riuscire a migliorare il proprio livello ripartendo dalla metodologia acquisita, così da poter affrontare un provino con strumenti appropriati e consapevoli, ma anche originali.
3. Nella terza fase lavorare in profondità per poter affrontare un ruolo piccolo o grande, cercando di sfruttare in modo soggettivo le doti e le caratteristiche di ognuno dei partecipanti, individuate nelle giornate precedenti.

OBIETTIVO
L'obiettivo del seminario è quello di riuscire attraverso questa metodologia di lavoro a coniugare i due elementi fondamentali e cioè; da una parte la possibilità di esprimere liberamente qualcosa che ognuno di noi ha dentro in modo unico e dall'altra parte, tener presente le regole del mercato.
Ognuno dei partecipanti alla fine avrà degli strumenti nuovi che potranno consentirgli di avere maggiore conoscenza e sicurezza delle proprie potenzialitàIl Laboratorio d’Arte Cinematografica rilascerà un attestato di partecipazione.
Durata modulo 30 ore

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