MUSICA E IMMAGINE
La musica nel cinema, per me, è l’odore dell’immagine, è l’odore del film. Sia che si parli di lungometraggi, di fiction tv, di serie di tv, finanche di reportage o documentari.
La musica è l’unico vero e unico elemento dichiaratamente finto, che non corrisponde a niente, rispetto a quello che si vede, ma proprio per questo può essere l’unico elemento che può entrare dentro lo spettatore fino a sconvolgere la sua anima senza che lui se ne accorga, senza che lui se ne renda conto.
Il mio corso vuole entrare nelle viscere della musica che racconta l’immagine, in tutti i suoi aspetti.

Avrà una prima parte dove vi racconterò quelli che sono tutti i passaggi, a cominciare dalla sceneggiatura, per finire al missaggio della musica e poi di tutto il film.

La seconda parte toccherà più da vicino, attraverso anche l’ascolto, musica e cinema.

Nella terza parte entreremo dentro le regole e gli aspetti che si incontrano quando il terminale non è più il grande schermo, ma la televisione.

Il quarto capitolo ho pensato di dedicarlo specificatamente ai documentari e reportage. Questo capitolo può avere un suo significato diverso rispetto agli altri, nel momento in cui il musicista non ha più un rapporto con la finzione, le immagini di un reportage sono vere non più ricostruite, ed è per questo che le regole cambiano.

Vorrei spiegare come si arriva a trovare il giusto equilibrio tra musica e immagine, per arrivare a sentire l’odore giusto, l’odore che corrisponde a quello che si vede.
Pasquale Filastò
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